Venezia: i soldi per l’affitto non bastano e dorme in una cripta

E’ notte nel cimitero di Mellaredo, una frazione in provincia di Venezia. Nella nebbia che sempre avvolge la zona si sente il rumore di un motore che si avvicina. E’ lo scooter di F. I. operaio della generazione da 1000 euro.

L’uomo parcheggia lo scooter accanto al muro di cinta del cimitero che a quell’ora è chiuso ed incomincia a cercare qualcosa nell’erba. La trova, è una scaletta di legno che l’operaio utilizza per scavalcare la recinzione. Finalmente dentro l’uomo si avvia furtivamente verso una chiesetta di una tomba di famiglia, scavalca il cancelleto di ingresso e  si dirige verso la cripta sotterranea.

Li riposano per l’eternità i membri della famiglia proprietaria della tomba ed è anche li che il nostro impavido operaio intende riposarsi.

E’ buio, non c’è elettricità ma non ce nè bisogno F.I. accende una candela ed apre un lettino pieghevole equipaggiato com materassino e cuscino. Per prendere sonno legge qualche pagina di un libro e poi si addormenta.

Poco dopo  qualcosa lo sveglia di soprassalto… una mano lo tocca… ode  delle voci di cui inizialmente non capisce il significato , spalanca gli occhi e vede … i carabinieri!

Cosa era successo? La proprietaria della cripta, una donna di Pianiga , aveva notato nei giorni precedenti qualcosa di strano nella cripta. Oggetti spostati , mozziconi di candela. Aveva pertanto avvertito le forze dell’ordine che si erano appostate fuori del cimitero cogliendo in flagrante l’uomo  che svegliato di soprassalto,  è stato costretto a seguire i militari nella caserma per l’identificazione.

F.I., celibe, si è giusticato con la difficile situazione economica in cui si trovava. I 1000 euro al mese di stipendio non erano sufficienti per vivere e pagare un affitto. Per questo, ha raccontato ai militari, «ho deciso di risparmiare l’affitto. Ho pensato che certo ai morti non davo sicuramente fastidio, volevo solo dormire». Per lavarsi l’uomo ogni mattina usava i bagni del cimitero, e si recava a  lavoro prima dell’orario di apertura al pubblico. Il primo caso in Italia di occupazione abusiva di cripta privata!

2 Comments

  1. peter parisius 3 maggio 2010
  2. ottoaprile 3 maggio 2010

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *