Violenza sulle donne: nel romanzo Centocoltellate, il rovesciamento del femminicidio

Giornata contro la violenza sulle donne:
Tra passione e follia Myriam Caroleo Grimaldi rovescia il femminicidio nel suo libro ‘Centocoltellate’
Armando Curcio Editore
Quando a uccidere sono le donne

Nella giornata della violenza degli uomini sulle donne, c’è chi come la scrittrice e avvocato penalista, Myriam Caroleo Grimaldi, nel suo libro Centocoltellate, edito da Curcio, guarda le cose da un altro punto di vista. E se ad uccidere con spregiudicata violenza, senza apparente motivo fosse una donna?

E poi ancora: è davvero da considerarsi “folle” chi abbia il coraggio di non andare contro la propria natura; chi non voglia forzatamente riversarsi in un’idea di moralità collettiva, spiegabile, controllabile; oppure i pazzi sono coloro che vi rinunciano e sacrificano ogni felicità terrena? E ancora, la società in cui viviamo ha davvero a cuore il bene dell’individuo?

Sono queste alcune domande e alcuni temi del romanzo che si snoda sullo scenario di uno scontro tra la società tirannica che annienta ogni individualità e una donna che, affermando con forza la propria diversità, ne rivendica l’umanità; la ribellione stessa diventa un atto profondamente umano, mentre la società, incapace di uscire dai propri paradigmi culturali, non riesce a definirla.

Un medico psichiatra deve condurre uno studio scientifico sui limiti della mente umana ed in particolare sul confine che distingue la follia dalla malvagità o se, invece, quest’ultima debba anch’essa considerarsi una forma di pazzia. La sua ricerca lo porterà ad incontrare Melissa, una donna in carcere con l’accusa di omicidio plurimo premeditato, per aver assassinato con cento coltellate i quattro uomini più importanti della sua vita, durante una sola notte e senza nessuna apparente ragione.
In attesa del Giudizio della Corte d’Assise d’Appello, la donna, ripercorrendo il processo ed il rapporto che la legava alle quattro vittime, racconterà al medico i motivi che l’hanno determinata a compiere il massacro. Durante gli incontri con Melissa, lo psichiatra si troverà inevitabilmente a dover indagare anche gli abissi più profondi di se stesso e della propria coscienza.

Melissa è una donna seducente, misteriosa, non mostra nessun segno di pentimento, rifiutando ogni tentativo di giustificarsi. Ma quali sono i motivi profondi che la spingono ad assumere questo comportamento che non può essere capito tanto meno giustificato dalla società? Il processo, le testimonianze, i ricordi e il racconto della donna, la ricostruzione dei fatti, le conclusioni del Dottore, porteranno ad una verità scomoda da accettare perché in grado di scardinare le credenze dell’individuo
che vive nella società e che ha dimenticato la sua natura libera sacrificando la ricerca della felicità terrena, condannandosi così ad una condizione esistenziale priva della piena affermazione ‘umana’.

Un personaggio deflagrante, dunque, che rivendica il proprio diritto ad una lucida pazzia, ad una azione malvagia, spietata: uccidere degli uomini con cento coltellate. Un gesto che non vuole giustificazione, spiegazione sociale, che non cerca motivazioni politicamente corrette. Un’assassina ma anche un “anarca” che giunge a far saltare abitudini confortevoli, con il suo impudico fascino, con una straordinaria capacità di portare il lettore dentro il suo freddo inferno.

Il libro è stato presentato in anteprima a Roma il 5 ottobre, presso l’Aula Occorsio del Tribunale Penale con uno spettacolo teatrale multimediale dove Elda Alvigini, tra i volti più amati della celebre fiction “i Cesaroni”, ha interpretato il ruolo di Melissa, mentre Enzo Provenzano, regista dello spettacolo e attore di successo, ha dato voce al Dottore.

Myriam Caroleo Grimaldi è scrittrice e Avvocato penalista, si sta specializzando in studi teorico-critici presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza di Roma. Autrice di successo, nel 2011 ha pubblicato per Edarc, “Apologia. Biografia del Diavolo” con la prefazione di Alberto Bevilacqua. Dal romanzo è stata tratta una rappresentazione teatrale presso il Teatro Quirinetta di Roma.

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