“Volare”, la vita di Modugno affascina il pubblico italiano e ottiene ascolti record

La mini fiction “Volare”, basata sulla storia di Domenico Modugno,  è terminata ieri e i risultati sono stati davvero eccezionali, non accadeva dal 2006 un dato Auditel del genere per una serie tv. Sia la prima puntate, mandata in onda il 18 febbraio, che la seconda, in onda ieri, hanno avuto un successo enorme e l’ultima ha addirittura superato la soglia dei 10 milioni di telespettatori. Il protagonista Beppe Fiorello ha avuto molti riconoscimenti, tra cui quello forse più significativo, ovvero il plauso della famiglia Modugno. L’attore ha scritto su Twitter, dopo la messa in onda della fiction: “Mi ha chiamato la signora Modugno e ho ricevuto un sms dal figlio Marcello, parole immense che io condivido con tutta la troupe del film”. Ma a sottolineare il risultato eccezionale della fiction è arrivata oggi anche una nota del direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta: “Lo straordinario successo della fiction Volare sulla storia di Domenico Modugno, che ha superato quella soglia di 10 milioni di spettatori che sembrava ormai irraggiungibile in uno scenario televisivo così articolato, è frutto della grande qualità della regia di Riccardo Milani, della scrittura di Sandro Petraglia e Stefano Rulli, e della coinvolgente interpretazione di Beppe Fiorello e del cast. Insieme sono riusciti a ricostruire il clima di un’epoca e la storia di un talento”. La prima puntata era iniziata con Domenico Modugno che negli anni ’70 in Versilia, davanti a un pubblico caloroso nel giorno del suo compleanno, sente il bisogno di ricordare e raccontare la sua storia, la storia di “Mimì”, quel ragazzo nato a Polignano a mare, in provincia di Bari, che fin da ragazzino coltiva il sogno del grande cinema. Mentre la seconda puntata ha toccato gli anni più belli e difficili del cantante, l’abbandono del sogno di diventare attore, la musica, la notizia del suicidio del principe Raimondo Lanza di Tracia che inspira la canzone “Vecchio frak” ma anche il grande amore di Franca e Domenico, fino ad arrivare al successo di Sanremo. La fiction si è conclusa con il ritorno dell’artista in Puglia per restituire le famose 60mila lire che gli permisero di ottenere la celebrità. Fiorello si è dimostrato bravo, spontaneo e convincente, in alcune scene, commovente nella disarmante semplicità che faceva di Domenico Modugno un personaggio che dal basso, con le proprie forze, è arrivato a volare in alto. Alcune delle scene sono state molto intense e toccanti : l’incontro con il principe che ha ispirato il brano “vecchio frack”, con il mito Vittorio De Sica/Michele Placido. Diretta da Riccardo Milani con la sceneggiatura di Sandro Petraglia e Stefano Rulli, questa fiction è davvero un ottimo prodotto italiano che in queste due giornate ha fatto da bilanciamento alle troppe tribune politiche. Se non avete avuto l’occasione di guardarlo, fatelo subito!

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