Vulcano islandese: l’ultima eruzione è durata due anni!

Eyjafjallajokull, questo è il nome impronunciabile che ha imposto l’Islanda ed i suoi vulcani  sommersi nel ghiaccio  alla attenzione del mondo intero.

Una immensa nuvola di cenere sparata nella atmosfera a quote vertiginose ha paralizzato il traffico aereo europeo con conseguenze anche all’estremo oriente dove i passeggeri che viaggiavano verso l’Europa sono bloccati oramai da molti giorni.

La  cancelliera tedesca Angela Merckel di ritorno dagli Stati Uniti è bloccata in Portogallo e l’arrivo dei capi di stato domani a Cracovia per i funerali del presidente polacco Lech Kaczynski morto assieme alla moglie in un tragico incidente aereo diventa sempre più improbabile.

Gli inglesi hanno preso d’assalto i mezzi alternativi: il treno sotto la Manica è  sovraffollato, traghetti e navi in partenza dall’ isola altrettanto. I danni all’economia rischiano di  superare quelli provocati dall’attacco delle torri gemelle, quando i voli furono bloccati per tre giorni.

Il problema è che nessuno sa quando tutto questo terminerà. La cenere è originata dal raffreddamento rapido della lava a contatto con l’acqua del ghiacciaio che fonde. Pertanto fino a che ci sarà acqua la cenere continuerà. Un dato storico sconfortante è riportato oggi dalla CNN: l’ultima grande eruzione dello stesso vulcano, avvenuta nel 1821, è durata due anni!

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