Wii U: Nintendo risponde alle accuse sull’hardware della sua nuova console

Ormai l’attesa è pari alle polemiche. Mancano infatti pochi mesi al suo rilascio – probabilmente sarà già disponibile sul mercato americano il 18 novembre – ma indiscrezioni e dubbi sulle prestazioni tecniche sulla Wii U hanno ormai assunto i contorni di una telenovela.

Qualche giorno addietro si leggeva in diversi blog che alcuni sviluppatori della consolle sceglievano in forma anonima di raccontare le loro perplessità sul prodotto della Nintendo a cui stavano lavorando. Sotto accusa le potenzialità grafiche della macchina, «non allo stesso livello di PlayStation 3 e Xbox 360» affermava uno degli intervistati. Un altro sviluppatore osservava invece che «non produce un livello grafico all’altezza di PS3 e 360, non è in grado di gestire shader altrettanto complessi».

A qualche giorno di distanza dall’accusa, la risposta della Nintendo non si è fatta attendere. Sul sito online di Digital Trends di Yahoo, un portavoce di Nintendo America è infatti ritornato sulla polemica recente: «Non ci concentriamo sulle specifiche tecniche – ha osservato – anche se comprendiamo che al pubblico piaccia esaminare la componente hardware e le potenzialità grafiche». Insomma, il portavoce di Nintendo, non smentendole, riconosce alcune delle critiche, ma chiude affermando che «l’esperienza di gioco, però, è sempre più importante e prescinde dai freddi numeri».

Per gli appassionati di Wii, queste dichiarazioni non possono stupire: da sempre, la casa giapponese ha privilegiato un lavoro centrato sul “play”, sull’interattività piuttosto che sulla ricerca in campo grafico. E le scelte recente sul nuovo prodotto della Nintendo sono in qualche modo una conferma: la novità principale è infatti rappresentata dal nuovo tablet-controller che garantirà un’esperienza di gioco certamente alternativa rispetto alle macchine presenti sul mercato.

La scelta di innovare su questo versante ha d’altra parte portato la casa giapponese a ridurre i costi di produzione altrove; in tal senso, appare certo che un hardware performante avrebbe avuto come conseguenza un incremento sensibile del prezzo di vendita. Difficile è oggi sapere se un consumatore medio preferirà spendere meno rinunciando a una grafica di ultimo grido. Non resta che il 18 novembre per sapere se gli sforzi della Nintendo saranno realmente ricompensati. Nell’attesa, potremo sempre accontentarci di indiscrezioni e polemiche.

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