Wikileaks: gli hacker difendono Julian Assange

In seguito all’arresto di Julian Assange, gli hacker di tutto il mondo sono scesi in campo per difenderlo. In queste ore sono stati molti i siti web istituzionali e non ad essere stati attaccati e resi inaccessibili.

L’operazione di “vendetta” degli hacker è stata denominata “Operazione Payback“. In queste ore sono stati attaccati i siti web di: Mastercard, PayPal, Visa. I siti internet di tutte queste società sono stati attaccati perchè hanno rifuitato di ricevere le migliaia di donazioni che molte persone hanno cercato di effettuare a favore di Julian Assange e della sua associazione.

Nelle ultime ore sono stati attaccati anche i siti web di Sarah Palin, la paladina conservatrice del Tea Party Americano, e quello del Governo svedese. Il sito è restato inaccessibile per tutta la notte e solo questa mattina è tornato online.

Il quotidiano svedese Aftonbladet, ha dichiarato che gli hacker pro-Assange hanno attaccato anche il ministro della Giustizia svedese.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *