Yahoo favoreggiatore di piateria? Ma mi faccia il piacere…

Come al solito c’e’ gente che coi primi caldi da’ i numeri, e’ di qualche giorno fa’ la notizia che la casa produttrice della pellicola About Elly, la Pfa Film, ha denunciato Yahoo per una sorta di favoreggiamento alla pirateria informatica.

Yahoo sarebbe, secondo loro, complice di non aver tolto i link che, a detta loro, portavano alla visione contraffatta della pellicola o alla visualizzazione on line degli spezzoni di filmato.

A parte che, a mio avviso, sembra un caso pubblicitario montato ad hoc, anche dato dal fatto che il film About Elly non mi sembra che abbia avuto poi questi grandi incassi, ma la parte interessante sta’ nel fatto che, anche se Google e Microsoft pubblicavano gli stessi link e venivano anch’essi ripresi dalla Pfa film, a Yahoo e’ toccata una sorte peggiore, pero’ io mi chiedo, come mai Yahoo e non YouTube? (visto che sul portale di link video venivano riportati gli spezzoni del film).

Come mai? Non ci sara’ per caso sotto lo zampino di un risentimento personale tra Microsoft e Yahoo?  Se sia o meno una vendetta trasversale non ci e’ dato saperlo per il momento, nel frattempo Yahoo a presentato ricorso contro il tribunale di Roma, ma qua’ qualche domanda dobbiamo necessariamente porcela, ma chi e’ quel giudice che ha dato retta ad una simile corbelleria?

I motori di ricerca in quale assurda misura possono essere responsabili di link pubblicati da terzi?  I giudici sono a conoscenza di come funziona un motore di ricerca?

Nel caso ci fosse un giudice od un addetto ai lavori, vi faccio presente che un motore di ricerca funziona in base ad un algoritmo e senza nessun intervento umano, poi c’e’ da precisare una cosa, nella rete, vi sono milioni di persone che ogni giorno immettono link, immaginatevi la mole di lavoro…

Yahoo vincera’ sicuramente, perche’ laPfa film al tempo non aveva specificato ne i siti dove comparivano tali link ne tantomeno le URL, ma ancora una volta diamo un immagine arcaica del nostro paese, con un processo che si poteva tranquillamente evitare.

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