Yara Gambirasio: la brutta fine di un incubo

Brembate di Sopra. Fino allo scorso 26 Novembre pochi in Italia sapevano dell’esistenza di questo piccolo comune nella Bergamasca.

Fino a che la piccola Yara Gambirasio sparisce nel nulla una sera mentre torna a casa dalla palestra che abitualmente frequenta.

Passano i mesi, la famiglia e l’intero paese sono sospesi, ogni giorno, tra la speranza e la disperazione. Si seguono tutte le piste, si cerca nei boschi e nei campi, ma di Yara nessuna traccia.

Fino al 26 Febbraio, dove il suo corpo senza vita viene ritrovato in un campo in zona industriale di Chignolo d’Isola. Un campo già passato al vaglio dei ricercatori, già visto. Il corpo non c’era. O forse si? Ieri si è svolta l’autopsia sul corpo della piccola Yara, che potrà contribuire a svelare questo mistero.

Di certo ci sono i segni delle coltellate che le sarebbero state inflitte, che raccontano una storia di aggressione a cui la ragazza ha cercato di opporsi. Di certo ci sono la Sim del cellulare e il suo IPod. Di certo è stata ritrovata.  Per ora è tutto qui. Le indagini andranno avanti, si parla di un branco, ma prima si era parlato tanto e nessuna diceria si è poi rivelata corretta.

Il corpo di Yara, restituita alla sua famiglia, non potrà trovare pace finchè non sarà fatta piena luce su quanto accaduto in questo piccolo paese dove oggi, tutti, sanno cos’è l’Orco delle favole che si raccontano ai bambini.

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