Zinedine Zidane: “Preferisco morire che chiedergli scusa…”

Sono passati poco meno di 4 anni da quell’indimenticabile notte del 9 Luglio a Berlino dove l’Italia ha superato la Francia ai rigori portandosi a casa la Coppa del Mondo.

Indimenticabile, oltre alla vittoria, lo è anche la testata di Zidane, a Materazzi, che è diventata un tormentone durante tutta l’estate 2006 tra suonerie per i telefonini, video che hanno spopolato sul web e canzoni a tema.  Il 1 Marzo si ritorna a parlare di questo avvenimento attraverso El Pais, famoso quotidiano spagnolo, dove l’ex fenomeno Zinedine Zidane ha confessato:

“E’ chiaro che mi dispiace. Però se io chiedessi ‘perdono’ ammetterei che ciò che ha fatto lui è normale. E per me non fu normale. In campo succedono tante cose. Non era la prima volta che mi trovavo in una situazione simile ma li non riuscii a resistere. Perché inoltre… non è una scusa, però mia madre stava male. Era in ospedale e questo la gente non lo sapeva. Per me era un brutto momento.

Tante volte in carriera hanno insultato mia madre e non ho mai risposto. Però lì… lì risposi. E chiedere perdono a quello… Se fosse stato Kakà, un tipo normale, una buona persona chiaro che gli avrei chiesto scusa. A quello no! Se gli chiedo perdono manco di rispetto a me stesso e a tutte le persone alle quali tengo nel profondo dell’anima. Chiedo scusa al calcio, ai tifosi, alla squadra… Dopo la partita entrai negli spogliatoi e dissi: ‘Scusatemi. Lo so che non cambia nulla, però chiedo perdono a tutti’. Ma a lui non posso. Mai, mai… Sarebbe come disonorarmi… Preferisco morire“.

L’ex stella del Real Madrid non si fa scappare l’occasione per dare un consiglio ai giovani futuri calciatori:

“Ai giovani va detto che si può giocare in maniera più nobile. In campo possono succedere cose sgradevoli ma il calcio è uno sport e non devono esserci umiliazioni. Io parlavo poco però anche io agli avversari dicevo delle cose, a seconda delle persone che avevo davanti. Ci sono rivali decisamente gradevoli, che fanno battute, che fanno ridere. Però in giro c’è anche gente malvagia. E questa persone non le voglio sentir parlare. Cosa mi possono dire? Nella mia carriera ho incontrato avversari divertenti, arbitri gradevoli e compagni che mi facevano ridere tutti i giorni. Come Ronaldo, un Fenomeno in tutti i sensi”.

Ecco riportata l’intervista di El Pais a Zidane, secondo la mia opinione quel bruttissimo gesto non può trovare scusanti ma anche Materazzi ha la sua gran parte di torto perchè alla fin dei conti è lui che l’ha provocato. In conclusione penso che abbiano sbagliato entrambi e da questo gesto si deve solo imparare il rispetto per l’avversario.

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